
VENEZIA (ITALPRESS) – Tra le calli e i canali di Venezia, città che da secoli vive di scambi, viaggi e incontri tra culture, prende forma uno dei progetti più significativi dedicati al dialogo artistico tra Europa e Sud-est asiatico. “The Spirits of Maritime Crossing 2026″, Evento Collaterale della 61^ Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, è aperto al pubblico fino al 2 agosto presso Palazzo Rocca Contarini Corfù e propone una riflessione intensa sui temi della migrazione, della memoria, della spiritualità e delle connessioni culturali che attraversano i mari e il tempo.
Promossa dalla Bangkok Art Biennale Foundation (BABF) e curata da Apinan Poshyananda, Chief Executive e Artistic Director della Bangkok Art Biennale, la mostra riunisce venti artisti provenienti dalla Thailandia, dal Sud-est asiatico, dall’Europa e da altri contesti internazionali. Attraverso performance, film, installazioni, scultura, pittura, ceramica, ricamo e pratiche partecipative, il progetto indaga le rotte marittime come luoghi di passaggio e trasformazione, ma anche come archivi di storie, credenze e memorie condivise.
“L’idea degli spiriti diventa una metafora del movimento e della fluidità”, spiega Apinan Poshyananda. “The Spirits of Maritime Crossing 2026 nasce come una ricerca di pace e armonia in un mondo attraversato da conflitti, spostamenti e incertezze. Venezia offre una piattaforma unica per questo dialogo, ricordandoci che anche i Paesi più piccoli possono avere una voce potente e che le storie che attraversano i mari continuano a risuonare nel presente”.